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Le Isole Borromee
comprendono tre isole vere e proprie ( Isola Madre, la più grande, Isola Bella, dedicata da Carlo III Borromeo a sua moglie Isabella, Isola dei Pescatori, così chiamata per la principale attività da sempre qui praticata), un Isolino, quello di San Giovanni, posto proprio davanti a Verbania e un isolotto, la Malghera, poco più di uno scoglio disabitato.

L'Isola Bella

Fino al 1632 l'isola inferiore o "isola di sotto" era uno scoglio roccioso occupato da un minuscolo villaggio di pescatori provvisto di due chiese, una intitolata a San Vittore, presente sin dall'XI secolo, l'altra a San Rocco. I Borromeo, il cui nome iniziale era Vitaliani (provenivano dall'omonima località nel Padovano), ebbero in feudo dai Visconti, nel XV secolo e in varie fasi, tutta questa zona del Lago Maggiore, che fu appunto detta "Golfo Borromeo". Vitaliano I Borromeo fu il primo a concepire il progetto di un incredibile palazzo sull'Isola Bella. Ma esso venne realizzato in seguito, soprattutto dal 1632: in quell'anno Carlo III Borromeo iniziò la costruzione di un palazzo enorme dedicato alla moglie, Isabella D'Adda, affidando i lavori al progettista milanese Angelo Crivelli, al quale si deve anche la progettazione dell'impianto di base dei giardini.

L'Isola dei Pescatori
conosciuta anche come Isola Superiore, è l'unica isola dell'arcipelago delle Isole Borromee ad essere stabilmente abitata. Larga 100 metri per 350 di lunghezza, ospita un piccolo centro abitato, dalle caratteristiche case a più piani (con lunghi balconi per essiccare il pesce), con una piazzetta, caratteristici vicoli stretti, il lungolago e la via principale a permettere gli spostamenti rigorosamente a piedi dei 50 abitanti che vivono di pesca e turismo. Abitata da almeno 700 anni l'isola presenta una parrocchia dedicata a San Vittore e un belvedere alberato dal lato opposto dell'isola. D'estate conosce una grande affluenza di turisti che ingombrano i vicoli e comprano oggetti di artigianato locale nel piccolo e caratteristico mercatino. Famosa a Ferragosto è la processione della statua del santo protettore dell'arcipelago su una barca intorno alle isole, circondata da numerosi natanti di turisti e di abitanti della zona.

L'Isola Madre
È la più grande delle Isole Borromeo e la più caratteristica per l'atmosfera raccolta, silente, incantata: un giardino di piante rare e fiori esotici nel quale vivono in piena libertà pavoni, pappagalli e fagiani d'ogni varietà creando il fascino di una terra tropicale.
L'Isola Madre è particolarmente famosa per la fioritura di azalee, rododendri, camelie, ma anche per i pergolati di glicini antichissimi, l'esemplare più grande d'Europa di Cipresso del Cashmir di oltre duecento anni,le spalliere di cedri e limoni, la collezione di ibiscus,il Ginkgo biloba.